Altre 06/12/2021 11:06

Totti: «Diamo tempo ai Friedkin e a Mourinho. Ritorno alla Roma? Tutto può succedere. In rosa non ci sono campioni»

è il nuovo "Global Ambassador" della Digitalbits, l'azienda che da quest'anno campeggia sulla maglia della Roma in qualità di 'Main Sponsor'. Il ritorno all'Olimpico in occasione di Roma- viene seguito da una conferenza stampa presso "La Lanterna" in Via Tomacelli, nel centro della capitale. Queste le parole di : "Mi sono legato a Digitalbits, in questo caso la Roma non c'entra niente. Sicuramente quando si parla di Roma c'è sempre una grande emozione, da tifoso dico che non stiamo attraversando un grande momento ma se non sei della Roma non soffri. Siamo abituati a queste annate altalenanti ma sono sicuro che sia la società che il mister vogliono far tornare a sorridere noi tifosi, questa città merita palcoscenici più importanti. Diamo tempo, ristretto, per tornare a vedere la Roma anche in campo internazionale e fare le nostre belle figure'', ha aggiunto .

Ha proseguito così : "Dialogo con la Roma? Se dovessimo parlare di futuro non so cosa mi riserverà, tramite Digitalbits forse avrò maggiori occasioni per parlare con la società, ma sono cose completamente diverse. Con Digitalbits abbiamo avuto subito empatia, ci siamo trovati e faremo un percorso bellissimo. Per quanto riguarda la Roma tutto potrà succedere. Se ho parlato con Friedkin? Si, l'ho salutato sabato allo stadio prima della partita". E ancora: "Questa di Digitalbit per me ora è una cosa primaria, mi hanno cercato, e non ho aspettato un secondo a dire di si. La Roma in questo contesto non c'entra niente. Sono tre cose diverse, non è per un futuro nella Roma".

Sul proprio futuro, si esprime così: "Come mi vedo tra 10 anni? Già sono diverso oggi, non so fra dieci anni, spero di fare cose che mi arrivino da dentro, di farle con voglia, determinazione e istinto. Quello che mi riserva non lo so, ma ogni cosa la faccio con dedizione, rispetto e voglia come ho fatto 30 anni con la mia Roma, è stata la mia prima casa. Io lo posso dire 'la mia Roma' e ne vado orgoglioso. Non faccio nessun riferimento a niente".

Sul ritorno allo stadio in Roma-: "Cosa ho provato sabato? Una sensazione diversa, dopo due anni che non andavo allo stadio a vedere la Roma mi ha fatto un effetto particolare. Ero stato a vedere Italia-Svizzera, ma è diverso. Quando c'è la Roma ti senti a casa. Sono sensazioni che le percepisci solo tu internamente e mi ha fatto un effetto grandissimo, ringrazio i tifosi per l'accoglienza che mi riservano ogni giorno, non solo allo stadio, e spero di tornarci il prima possibile".

Poi sulla Nazionale: "Eravamo a festeggiare il campionato Europeo pochi mesi fa, è una squadra top. Ringraziamo Mancini e i ragazzi che ci hanno fatto risalire sul tetto d'Europa. Ora abbiamo questi spareggi, che non sempre sono stati favorevoli, e tutti noi italiani dobbiamo spingerli. Vedere un Mondiale senza Italia sarebbe un disastro per tutti, vogliamo che questa squadra ci porti sul tetto del Mondo ancora una volta".

Chiusura con la domanda: 'Cosa manca alla Roma?'. Risposta di : "Ho già detto tutto, quando si deve fare il passo importante vuol dire che hai tante cose che ti possono aiutare ad ottenere quello che vorresti. Per vincere servono i giocatori, un allenatore importante, una società che aiuta e ti fa sentire a casa. La cosa primaria: servono i giocatori, è una necessità, non voglio disprezzare la squadra che abbiamo adesso, è una rosa con giocatori importanti, non ci sono i campioni ma giocatori che possono fare bene in un contesto di squadra, i campioni da soli non riescono a vincere".