Le 5 big del calcio italiano, dopo il no della Corte di giustizia della Figc, presenteranno quindi ricorso all'Alta Corte di Giustizia presso il Coni. E, se necessario, i club cercheranno di far valere le proprie ragioni davanti al Tar prima e al Consiglio di Stato poi.
È solo la prima tappa di una lunga vicenda; impugneremo questa decisione che è sbagliata». È questo il commento dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani sulla decisione della Corte di giustizia federale di respingere il ricorso presentato da Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli per ottenere la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della delibera presa a maggioranza dalle altre 15 società di Serie A, che aveva fissato i parametri di individuazione dei bacini di utenza assegnandone la ricerca a tre istituti demoscopici.
«La Lega ha agito in totale legalità effettuando un'assemblea con una votazione democratica, senza violazione di norme e nel pieno rispetto della Legge Melandri. Per questo non si capisce il motivo del ricorso di Milan, Juventus, Inter, Roma e Napoli». Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha commentato la decisone presa quest'oggi dalla Corte di giustizia federale di respingere il ricorso presentato dalle 5 big del calcio italiano per ottenere la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della delibera presa a maggioranza dalle altre 15 società di Serie A che aveva fissato i parametri di individuazione dei bacini di utenza assegnandone la ricerca a tre istituti demoscopici in merito ai diritti tv. «Non si capisce come queste società possano sostenere o ipotizzare di aver subito un danno economico se ancora non sono stati presentati i risultati delle ricerche effettuate dagli istituti demoscopici - ha aggiunto Lotito - La loro sembra veramente una linea temeraria. Faranno altri ricorsi? Possono fare quello che vogliono, noi ci difenderemo dovunque. Intanto però adesso bisogna andare avanti e dare esecuzione alla delibera e permettere agli istituti di fare i rilevamenti».
(ansa)