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Ventura: "Montella è un amico, sta ottenendo grandi risultati. Gli americani? Aspettiamo..."

"In realtà non mi hanno mai mandato via dal Bari, ma sono andato via io sperando che cambiasse qualcosa. Eravamo terzi in classifica dopo 7 giornate, poi abbiamo perso 7 giocatori importanti. C'è il rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Ci sono annate totalmente negative anche sul fronte arbitrale, ricordo ad esempio episodi negativi a Genova. E' un campionato che di fatto non è stato mai giocato.

L'Italia per un allenatore è il posto piu' difficile. Ad esempio ero sicuro che Benitez avrebbe trovato grandissime difficoltà. Mourinho è arrivato qui che aveva vinto ovunque, mentre Villas Boas ha fatto un solo campionato di livello. Montella è un amico, ha responsabilizzato la squadra ed ha ottenuto risultati importanti. Lo spogliatoio è piu' compatto e c'è piu' disponibilità. Ha dimostrato buon senso, ma dovrà confermarsi. I segnali sono comunque positivi.

Lo scorso anno Tim Burton aveva preso il Bari, poi sapete tutti com'è andata a finire. Quando arriva un gruppo americano ci sono grandi aspettative, ma io non condivido l'euforia. C'è la speranza che riescano a rinvigorire una squadra importante come la Roma, ma aspettiamo di vedere quali investimenti faranno.

Ci sono allenatori definiti da grande squadra, io non sono fra questi. Lo scorso anno mi si chiedeva come mai le grandi squadre non mi prendevano in considerazione. Credo sia principalmente un problema mio, perchè ho dedicato più tempo all'essere che all'apparire. Del Neri lo scorso anno ha fatto un miracolo a Genova, ma non ha il clichè da grande squadra. E' stato messo subito in discussione. Avesse fatto il suo stesso campionato Capello non sarebbe stato così discusso.

Lo scorso anno veniva un sacco di gente a vedere i nostri allenamenti, questo mi fa enormemente piacere. Però se nn fai parte del grande circo mediatico è piu difficile arrivare in una cosidetta "grande". Se fossi andato in europa con il Bari probabilmente sarei riuscito a fare aprire una breccia. Si è parlato della Roma in passato, come di altre grandi.

Sono contento per Cerci. A Pisa fece un grande campionato. Ha qualità importanti, ma ha anche un carattere particolare. Tutti quelli che escono da Trigoria e non riescono ad essere protagoinisti devono un po' ricostruirsi. Ora ha una grande occasione a Firenze. Se si riesce a trovare la chiave può diventare un grande. Okaka con me è stato pochissimo, è arrivato con gli stessi problemi di Cerci. Pensava che allenarsi al 20 per cento poteva bastare. E' un altro per il quale bisogna trovare la chiave per fare emergere le qualità enormi che ha.

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