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Domani a Roma i rappresentanti di almeno 140 tifoserie per dire "no alla tessera del tifoso"
Al centro dei discorsi sarà la 'card' che, per disposizione del ministro dell'Interno Roberto Maroni, sarà indispensabile dall'inizio del prossimo anno per seguire la propria squadra in trasferta: i promotori del raduno, di cui in settimana hanno parlato molte radio romane, fanno sapere di essere "assolutamente decisi a respingerla in toto", e quindi di non accontentarsi di una eventuale modifica dell'articolo 9, che vieta alle società di consentire l'accesso negli stadi a tutti i tifosi condannati, "anche con sentenza non definitiva", per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Quindi, al momento attuale, non hanno diritto alla tessera anche coloro che in passato hanno scontato una semplice diffida. Quello di domani è quindi un raduno ultras "interessati a lottare contro la tessera del tifoso e il suo insopportabile profilo liberticida", secondo slogan dell'evento: "ecco perchè si è deciso di portare avanti questa battaglia tutti insieme mettendo in soffitta rivalità, campanilismo e colori politici". Il raduno, secondo gli organizzatori, dovrà servire a tutti i convenuti, e quindi alle varie tifoserie, per "prendere una definitiva posizione di dissenso e bloccare le forme che caratterizzano la tessera del tifoso".