«Mi sono state comminate una multa e una diffida. Io ho presentato ricorso, la Camera di conciliazione del Coni ha tolto diffida. Il Tar del Lazio, il 30 ottobre 2008, ha definitivamente sancito che il mio comportamento era corretto e che non ero passibile di multa», dice ancora. «Tutto questo -dichiara Carraro- non elimina due dati di fatto che mi riguardano: il primo, è relativo alla respobnsabilita oggettiva dell'allora presidente della Figc. La federazione è stata investita da una sorta di tsunami. Il secondo è relativo agli errori che posso aver compiuto, anche se in buona fede».
Altre 15/07/2009 11:48
Carraro: "Esco da calciopoli come una persona corretta"