Ecco le idee appunto. «Oggi il calcio non permette più di avere giocatori che si dedichino soltanto a un fase. Il trequartista deve essere anche un calciatore di quantità. Perrotta, Stankovic, Cossu lo dimostrano. Anche con il Cosenza cerco di fare lo stesso lavoro. Linnesto di Mortelliti (quattro gol in quattro partite disputate con la maglia rossoblù) è stato fondamentale. Lui è un giocatore offensivo atipico. Può giocare anche esterno e dà una mano in fase di copertura».