Altre 05/12/2008 14:10
GIANNINI: "Quando Totti smette sarebbe meglio se ritirassero la numero 10"

E scattata loperazione rimonta sulla Lazio? "Totti e compagni faranno di più, riusciranno a qualificarsi per la Champions League. Recuperato Francesco, Spalletti può contare su un potenziale straordinario. Comunque la Roma con Francesco è unaltra squadra."
Allora, Totti più che Giannini, nella Roma? "Non ce paragone. Per il ruolo diverso, Francesco sa essere determinante, ha uneccezionale percentuale di realizzazione. Io facevo fatica a segnare, magari sfruttavo qualche punizione. Lui, invece, ci prova e fa centro anche da 30 metri. Poi Totti ha dimostrato di avere più testa rispetto a me. A voler proporre un confronto, sino ai 19 anni ero nettamente più forte, per qualità: ma dai 23,24 anni non reggo più il paragone. Poverino il calciatore che, tra qualche stagione, si troverà a indossare la maglia di Totti: sarebbe meglio se la società ritirasse la numero 10".
Forse la sua Roma era anche abbastanza diversa da quella di Totti. "Sicuramente. Tantè che io passerò alla storia come un mezzo giocatore, a cavallo tra la Roma di Falcao e quella, appunto, di Totti. La mia era una Roma testaccina, ben altra cosa è la squadra attuale. E merito anche di Spalletti, che, quando ha intuito che gli stessi giocatori avvertivano lesigenza di cambiare modulo, ha mollato il 4-2-3-1 ed è passato al 4-3-1-2".
Lei ha vinto la scommessa derby, puntando su Baptista. "Faccio una premessa. E un giocatore che secondo me non ha ruolo. Mi risulterebbe difficile trovargli una collocazione tattica. Ma sa far tutto, a maggior ragione si esalta ora che può muoversi alle spalle di due punte come Totti e Vucinic".
Quanto le manca latmosfera dellOlimpico? "Appena smetti di giocare, ti lasci prendere dai ricordi. Poi un po ti passa, magari tabbandoni ai rimpianti quando rivedi una partita come Roma-Slavia Praga, quel maledetto 3 1 dopo una prestazione perfetta. Ma ormai manco dallOlimpico dallultimo incontro della stagione 2000-2001, Roma Parma 3-1 e conquista dello scudetto".
Chi vincerà il titolo questanno? "Azzardo e dico Milan. Ma Mourinho è il numero uno: si diventa carismatici soprattutto con i risultati, altro che personaggio mediatico e basta".
Primo in classifica con il Gallipoli: mentre sogna la serie B, pensa anche alla panchina della Roma? "Un passo per volta. Sto facendo la gavetta per meritarmi il salto di categoria. Lanno venturo vorrei arrivare al campionato cadetto, meglio se lo conquisterò sul campo, con il Gallipoli. Certo, la Roma resta unambizione, meglio dire un sogno che ora mi sembra irrealizzabile".
Giannini allenatore è la sintesi di? "Di Liedholm, per la fiducia concessa ai giocatori. Di Mazzone, per la gestione dello spogliatoio. Del primo Sacchi e di Zeman per i metodi di lavoro. Venite a Gallipoli ogni venerdì e scoprirete che i miei giocatori fanno i gradoni delle tribune e le ripetute in salita".