La penna degli Altri 04/08/2011 11:12
Casemiro: subito titolare ed Hernanes era la sua riserva
NELLA CULLA DEI TRICOLOR Carlos Enrique Casemiro è nato a San Josè Dos Campos, polo tecnologico ed aerospaziale sito nello stato di San Paolo, il 23 febbraio del 1992. La sua avventura nel calcio inizia alletà di 10 anni, nel 2002, quando viene accolto dalle giovanili del San Paolo. Un vero onore per lui e la sua famiglia, che si affida al suo acerbo talento per costruirsi un esistenza più possibile tranquilla e lontano dai guai. Il giovane mediano impiega 8 anni per convincere lambiente di avere i numeri giusti per scommettere su di lui, e di attendere ne è valsa decisamente la pena. Con la maglia dei Tricolor esordisce il 25 luglio dellanno scorso, undicesimo turno del campionato brasiliano di Serie A, match in trasferta contro il Santos. Lallenatore, Ricardo Gomes, lo lancia titolare lasciando in panchina Hernanes (di lì a pochi giorni approdato alla Lazio) e Marlos, 4 anni più grande. La gara finisce 1 0 per i padroni di casa, grazie ad unautorete di Renato Silva, che sul calcio di punizione di Marquinho beffa leterno Rogerio Ceni. Da quel giorno, nonostante il k.o., Casemiro diventa uno dei titolari del San Paolo e già tre domeniche dopo si leva la soddisfazione
del primo gol, nel 2 2 casalingo contro il Cruzeiro: rete realizzata di testa, una delle sue grandi doti.
OBIETTIVO 2014 Nella sua prima annata da titolare, Casemiro ha timbrato 18 volte il cartellino, quasi sempre partendo negli 11 iniziali, e levandosi lo sfizio di segnare 2 reti, impreziosite da un assist. Inevitabile, per lui, farsi notare non solo in patria ma anche fuori. Insieme ai vari Neymar, Ganso, Lucas e Danilo, anche Carlos rappresenta il meglio dellultima generazione di talenti sfornati dal Brasile, paese che non solo economicamente, ma anche sportivamente si sta ponendo prepotentemente allattenzione del mondo, ospitando sia i Campionati Mondiali di calcio tra tre anni, sia i Giochi Olimpici tra cinque. Nonostante Casemiro sia ancora un membro inamovibile della selezione Under 20, allenata dal 45enne Ney Franco, il sogno del ragazzo di San Josè è quello di essere chiamato il prima possibile nella Selecao di Menezes e poter far parte del gruppo dei 23 che prenderà parte ai Mondiali casalinghi. Utopia? Niente affatto. Già oggi, come detto poco fa, Casemiro è uno dei fari della metà campo verdeoro; nel Mondiale di categoria di scena in Colombia, ha disputato 160 minuti in due gare (contro Egitto e Austria), alla fine delle quali il Brasile si ritrova 4 punti e comanda il girone. Le sue qualità, daltronde, si sono confermate anche durante questo 2011, con 8 match fino ad ora disputati e addirittura 3 reti segnate, contro Atletico Mineiro, Gremio e International. Un vero e proprio exploit, tanto che il San Paolo gli ha proposto di rinnovare e adeguare un contratto già di per sé lungo (scadenza 2015), ma messo in pericolo dalla pressione di tanti club. Il ragazzo ha rifiutato con garbo, perché sa che incatenarsi ancora di più ai Tricolor significherebbe rendere molto più complicato un salto nel Vecchio Continente.
TENTATIVO ROMA Sabatini, come spiegato allinizio, è sulle tracce del ragazzo da tempo. Ha parlato col papà, gli ha esposto il progetto e ha sondato il terreno. Da giugno a oggi, molte voci si sono susseguite e spesso accavallate nellesporre le intenzioni del centrocampista. Il 29 giugno, in una radio locale, Roberto Calenda escluse ogni trattative con qualunque club. Circa venti giorni dopo, ai microfoni de La Signora in Giallorosso, Ricardo Sarti, agente anche di Cicinho, ha confermato invece le voci che coinvolgevano la Roma, ma ha espresso un dubbio: «E extracomunitario, questo status frena un suo arrivo in Italia». Josè Alberti, agente Fifa ed esperto di calcio sudamericano, a Ilsussidiario.net ha invece allontanato Casemiro da Trigoria, in una dichiarazione rilasciata martedì: «Branca (ds interista, ndr) sta andando in Brasile per chiudere ». A nostro parere, ci sembra una forzatura. Il cartellino di Carlos Casemiro si aggira sui 15/20 milioni di euro in virtù di una clausola rescissoria di 30 - , la Roma ne avrebbe pronti 15, frutto della cessione di Vucinic alla Juventus, e secondo Alberti il club di Moratti ne offrirebbe al massimo 10. un po poco, viste le quotazioni e la concorrenza. Attendiamo con pazienza, dunque, le prossime mosse di Sabatini, desideroso di consegnare a Luis Enrique un altro gioiello grezzo da far splendere in serie A.