Approfondimenti 10/12/2009 16:24

Totti e il blucerchiato, sempre in gol nelle ultime 6 sfide con 10 centri


Un dente avvelenato contro quella che fu la squadra più vicina a nella sua carriera trascorsa sempre e solo nella Capitale. Sotto la gestione Carlos Bianchi, nell’estate 1996, il passaggio in prestito a Genova sfumò per un soffio.

 Ma la storia parte da più lontano, il 27 febbraio 1994. All’Olimpico la Roma di Mazzone viene sconfitta per uno a zero con rete di Mancini. Quella gara passa alla storia però, in quanto per la prima volta un giovanissimo , non ancora maggiorenne, viene schierato in campo dall’inizio. A pochi minuti dalla fine avverrà la sostituzione con Comi. Una costante che verrà replicata nelle sfide seguenti.

Ritroviamo il numero dieci in campo dopo due stagioni, prima giornata del campionato 1995/96: stavolta viene lasciato negli spogliatoi ad inizio ripresa (al suo posto Berretta). Non va meglio nella terza apparizione, nel febbraio 1997 dove lo sostuisce Statuto.


Nell’ultima partita della stagione 1997/98 fa finalmente centro contro i doriani. Sembra essersi sbloccato invece nulla più, apparizioni senza gioie e poi la discesa della Sampdoria in serie B. Le strade tornano ad incrociarsi solo dalla stagione 2003/04 in poi. Da lì saranno dolori.

Se finora lo score di ammonta ad
una sola rete in sette gare, da adesso le cose cambiano radicalmente. Nelle ultime sei sfide giocate contro la Sampdoria ha avuto un rendimento da cecchino infallibile.

Un feeling straordinario che scaturisce dalla doppietta del Gennaio 2004, realizzazione di testa e inarrestabile discesa dalla metà campo con cucchiaio a scavalcare Antonioli.

Nei campionati 2004/05 e 2005/06 firma due pareggi per 1-1. Un calcio di rigore nella prima occasione, un tap-in da due passi nel secondo caso, in quella gara che aprì le porte al spallettiano. La gara contro la Sampdoria, infatti, fu anche quella che consegnò a il nuovo ruolo da centravanti. Nel campionato 2006/07 Francesco si superò: due doppiette, sia all’andata che al ritorno. E non si parla di semplici gol. Se abbiamo menzionato la galoppata vincente del 2004 come dimenticare l’incredibile sinistro al volo a Marassi ( recentemente collocato dai nostri utenti in seconda posizione tra i gol più belli del ).

L’ultima gara giocata contro la Samp risale al campionato 2007/08. Il posticipo del sabato, giocato a tre giorni da Natale, termina col risultato finale di 2-0: nemmeno a dirlo sul tabellino due volte .

Purtroppo assente in entrambe le occasioni l’anno scorso, quando la sfida con i doriani trovò un protagonista inaspettato ma altrettanto decisivo: Julio Baptista che, come il nella stagione 2007, segnò quattro gol agli uomini di Mazzarri con doppietta all’andata e al ritorno ( con due rigori).


Se domenica il sarà in campo non resta che affidarsi alla cabala. Sperando che magari la tradizione venga rispettata non solo a Genova, ma anche nella gara seguente contro il
Parma. Se abbiamo detto delle undici reti contro la Sampdoria, proprio davanti ai blucerchiati nella speciale classifica delle squadre più punite dal troviamo gli emiliani, la squadra che Francesco ha trafitto di più in carriera, in ben quattordici occasioni.

La rincorsa alla , in questi casi più che mai, passa da .


 

Andrea Palazzo