Approfondimenti 03/07/2009 19:37

Maida: “La trattativa con Fioranelli è ancora in piedi”

Dottor Maida si parla tanto di un possibile acquirente libico che si sarebbe inserito nella trattativa per l’acquisto della Roma. Stando alle sue fonti, cosa c’è di vero?

Assolutamente nulla. L’unica trattativa reale è quella che vede Fioranelli in prima linea. Le altre sono solo voci giornalistiche. La trattativa, per quanto se ne dica, è ancora in piedi ed è reale: sta accadendo quello che è successo lo scorso anno con Soros; speriamo che almeno l’epilogo sia diverso.

Le cifre sono quelle che circolano?

Sì; l’accordo di massima sarebbe un’offerta di 200 milioni di euro per assicurarsi il 67% della quota societaria. Dalla cifra vanno esclusi i 100 milioni necessari per l’Opa.

Quale sarebbe l’ostacolo ad una degna conclusione dell’affare?

Proprio la provenienza di questa parte dei soldi: non ci sarebbero sufficienti garanzie. Capite bene che senza di queste il passo per essere incriminati per riciclaggio è breve. Io credo che sia solo questione di tempo: si sta lavorando per superare quest’ostacolo e la prossima mossa del manager sarà in questa direzione.

Parliamo un po’ di calcio giocato: con la rosa attualmente a disposizione, dove può arrivare la Roma?

Se la squadra dovesse restare questa e tutti i giocatori fossero a disposizione, la Roma può dire tranquillamente la sua. Può ripartire da , che se sta bene può davvero cambiare gli equilibri. Poi stiamo tutti aspettando di vedere finalmente chi è Aquilani. Speriamo, però, che ci sia anche una svolta a livello societario, perché le difficoltà di gestione non aiutano a mantenere unito il gruppo, non gli danno la tranquillità necessaria per lavorare bene.

Sarà necessario rinunciare a qualche big?

La squadra giallorossa è fuori dalla e qualche rinforzo deve comprarlo. Se la Sensi, o chi verrà dopo di lei, non avesse la disponibilità economica per fare un mercato all’altezza, bisognerà cedere qualche pedina importante. Certo se ci si riuscisse senza sacrifici, bisognerebbe solo togliersi il cappello davanti a tale capacità.

Le parole della Dottoressa Sensi di oggi (ieri ndr) suonano un po’ come trite. Cosa ne pensa?

Mi spiace dirlo, ma sembrano solo frasi di circostanza. Capisco che la Presidente deve comunque essere diplomatica, ma la sensazione che si respira a Roma in questi giorni è che i tifosi siano un po’ logorati da questa situazione. L’epoca Sensi sembrerebbe essere arrivata alla fine. L’aria ci riporta al periodo in cui la famiglia Viola passò la mano. La speranza è di non trovarsi a vivere la stessa desolante situazione che ci fu allora con Ciarrapico.

Laura Meli e Fabrizio Rossi