La penna degli Altri 12/10/2018 09:21

Benzina verde per la Roma

IL TEMPO (E. MENGHI) - Stavolta hanno esordito a braccetto, Luca Pellegrini e Nicolò Zaniolo, la quota scommessa della seconda Roma di : dopo un’ora di gioco e zero gol, Di Biagio ha concesso ai due giallorossi il debutto con l’Under 21 nel test contro i
pari età del Belgio, alla fine vittoriosi grazie alla rete di Anozu all’8l’. Il centrocampista ha preso il posto del laziale Murgia, di 3 anni più grande, il terzino è entrato per il 2oenne del Adjapong, entrambi si sono lasciati sorprendere dall'emozione e hanno subito concesso due ripartenze pericolose, ma erano tra i più piccoli in campo e qualche errore di gioventù si deve perdonare. Hanno tanto da imparare, ma la strada è quella giusta e lo dimostra il fatto che giocano sotto età, una prerogativa dei talenti. Zaniolo quest’estate era impegnato con l’Under 19 nelle fasi finali dell’Europeo di categoria, ha messo la firma su 4 dei gol segnati dall’Italia nel torneo finlandese e a settembre e stato convocato da
Mancini nella nazionale maggiore (senza poi scendere in campo). Un salto da gigante prima di trovare la nuova dimensione nella formazione di Di Biagio: ora l’ex punta a partecipare all’Europeo di casa, il primo della storia a disputarsi in Italia e a San Marino. Pellegrini addirittura ha rinunciato alla chiamata estiva della Nazionale perchè lo voleva con sè in ritiro a proposito di passi importanti. Che siano promettenti è indubbio, ma non sono nati pronti, anche se la prova di carattere di Zaniolo a sembrava dire il contrario: ieri a Udine sia lui sia Pellegrini non hanno lasciato il segno, il primo ha fatto la mezz’ala sinistra, mostrando applicazione difensiva ma poche prodezze col pallone tra i piedi e ha rimediato un’ammonizione evitabile, mentre il terzino dopo il primo errore ha sposato la linea della prudenza. Per i giovani italiani della Roma il difficile viene ora, e lo hanno già capito: confermare la buona impressione lasciata nei debutti in giallorosso è un compito difficile, intanto però la loro sola presenza in U21 è un segnale positivo per la «green zone» di Trigoria. Gli ultimi azzurrini sono stati Lorenzo Pellegrini e , ma bisogna tornare indietro fino al 2004 per trovare un predestinato come , che alla sua mia prima esperienza internazionale vinse l’Europeo, ed è quello l’ultimo trofeo in bacheca per i baby azzurri. Prima ancora, nel 1996 c’era un giovanissimo con Buffon e Nesta in un gruppo fortissimo come se ne ricordano pochi, e pure lui alzò la coppa. Riusciranno Zaniolo e Pellegrini a prendere il loro testimone? Prima di tutto dovranno conquistarsi la fiducia di Di Biagio e confermare nella Roma il potenziale che vede in loro. Kolarov non sta benissimo, Luca spera di avere un'altra occasione con la Spal, rischia di saltare la prima dopo la sosta e Nicolò potrebbe mettere altri minuti da grande sulle gambe, mentre a Trigoria il 21enne Coric finito dietro di lui nelle gerarchie ha segnato nell'amichevole contro la Lupa Roma ed ha esultato sui social: «Soddisfatto per il mio 1° gol», ma per il croato le partite vere devono ancora cominciare. Il coetaneo Under ha giocato titolare con la Turchia e ha il posto fisso (o quasi) in giallorosso. Monchi intanto mette gli occhi su un’altra promessa, quel Tonali del Brescia che a 18 anni, sotto età, ha giocato l’Europeo U19 con Zaniolo.