La penna degli Altri 14/02/2018 09:30

Il Prefetto di Udine: «Cari romanisti è colpa vostra»

Il di Udine, Vittorio Zappalorto, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano sportivo commentando la decisione di chiudere la trasferta ai tifosi della Roma. Queste alcune delle sue parole:

Dottor Zappalorto, qual è il senso dell’ordinanza?
"Non c’è molto da chiarire in realtà: in due pagine è indicato tutto, la motivazione è abbastanza leggibile. Anzi intellegibile"

Perché quel riferimento esplicito alla pericolosità della tifoseria romanista?
"No, attenzione. Io non ho mai fatto riferimento alla tifoseria nella sua interezza. Ho invece citato la tifoseria organizzata"

A Verona i 21 presunti responsabili degli incidenti sono stati individuati e puniti. Perché colpire gli altri che sono la stragrande maggioranza?
"Calma. Ne abbiamo presi 21, è vero, e quelli hanno avuto il Daspo. Ma gli esagitati che hanno creato disordini erano molti di più, mi creda. Ed erano tutti romanisti"

Ma chi stabilisce che il tifoso romanista di Roma sia più violento rispetto al tifoso romanista veneto o lombardo?
"Nessuno può escludere nulla, anche a Udine può nascondersi un tifoso violento. Il nostro compito è prevenire i pericoli che possiamo prevedere. In questo caso, secondo una serie di precedenti, il pericolo deriva dal tifo proveniente da Roma e dintorni"

Le conseguenze però appaiono discriminatorie.
"Dispiace che il provvedimento vada a colpire individui che non c’entrano nulla. Le persone pacifiche ci rimettono. Ma nel calcio vale il principio della responsabilità oggettiva, giusto? E’ sempre stato così"

(corsport)